Un’arcata e una strada. Una strada che tra una curva ed un’altra, nel giro di pochi minuti, ci porta proprio davanti ai ruderi, quei ruderi, che ti trascinano in una valanga di emozioni, soprattutto una volta che si viene a conoscenza di alcuni tratti storici e tristi che lo rendono protagonista. Il Castello di Maniago e la Chiesetta, rappresentano uno dei siti storici piu’ suggestivi del Friuli Occidentale, non solo per il valore architettonico, ma per la loro posizione panoramica che domina Maniago. La storia di questo castello ha radici nell’alto medioevo.

Le Origini.
Il castello, fu costruito nel XI secolo o nel XII secolo, per volere del Patriarcato di Aquileia, probabilmente per gestire i problemi amministrativi dovuti alla distanza della sede patriarcale. Si ipotizza che sorse sul luogo di un’antica torre di avvistamento romana, poi presidio longobardo.
Nel 1195, il Patriarca, concesse ai Signori di Maniago, il diritto di governare, riscuotere tasse e risiedere nel castello e sulle terre di Maniago.
In cambio, i Signori, dovevano giurare fedelta’ e fornire aiuto militare al Patriarca. Questa famiglia, consolido’ la propria posizione dal XIII secolo e XIV secolo.
Nel 1511, il terremoto danneggio’ gravemente la struttura e dal Castello, i Signori di Maniago , si trasferirono nei palazzi del centro cittadino (Palazzo D’Attimis e Villa Dei Conti).
Il Castello, venne definitivamente abbandonato nel 1630 con la morte dell’ultima abitante, una nobile anziana signora, che non volette mai abbandonare il castello, nonostante fosse pericoloso, rimase nella parte ancora non del tutto danneggiata.
Ad oggi, rimane visibile parte della cinta muraria, i resti delle torri e di vari edifici. L’unico edificio, ad essere ancora rimasto intatto, è la Cappella di San Giacomo.

La Cappella di San Giacomo.
E’ situata a pochi passi dai resti del castello, gioiello di semplicita’ e devozione.
Risale al XIV secolo, ed era la Cappella privata del castello dedicata a San Giacomo Apostolo.
Conserva tracce di affreschi di varie epoche.
Al momento non ci sono fonti chiare sulla storia di questa chiesetta. Facendo alcune ricerche purtroppo non mi arrivano informazioni molto chiare in merito.
ROVINE EDUCATIVE: le rovine, i sotterranei e le mura silenziose, possono stimolare l’immaginazione.
Nel Castello di Maniago, pur non essendoci una “dama bianca” o un “Conte Fantasma”,(come nel caso del Castello di Duino e di Miramare) resta avvolto nel mistero. La regione è ricca di storie di spettri e di Folklore e secondo mè, anch’esso ne fa’ parte sicuramente. Spesso questi racconti arrivano da tragici eventi, che sicuramente non sono mancati neanche in questo Castello, durante i secoli di lotte per la supremazia, e infatti, durante la mia ricerca su tutto cio’, ne sono venuta a conoscenza che è cosi’!
E’ interessante sapere che pur non essendo famoso per questi eventi, è spesso al centro di iniziative culturali legate al mistero e al giallo, e include spesso passeggiate e visite guidate serali, al quale un giorno partecipero’ sicuramente anche io , con grande curiosità’, e vi documentero’ il tutto!
In sintesi, il luogo ha tutte le caratteristiche per far nascere suggestioni e restare avvolto nel mistero, grazie alle sue rovine solitarie e alla sua storia di potere e conflitto.
Un consiglio che vi posso dare è di vederlo da Piazza Italia di Maniago, durante la sera, in quanto viene illuminato, ed è veramente suggestivo, ammirarlo , oltre a rimanerne comunque affascinati nel scoprirne la storia.
Vi tengo aggiornati su questo Castello misterioso!